Settembre tempo di riapertura dei centri sportivi e delle palestre vista la ripresa delle attività sportive da parte di ragazzi, bambini e conseguentemente dei genitori. Ma la domanda che ricorre più spesso sulle bocche di mamme e papà è questa:” il certificato medico sportivo è davvero obbligatorio farlo??? Quando è a pagamento e quando è gratis???”.
Nel 2014 il Ministero della Salute ha firmato un nuovo decreto con all’interno le linee guida in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica.
Successivamente nel 2015 ha ulteriormente fatto chiarezza precisando chi debba presentarlo e chi è autorizzato a rilasciarlo, in quali casi è a pagamento e in quali invece è gratuito.
Le tipologie in cui vengono suddivise le attività sportive per il Ministero della Salute sono tre:

Attività ludico-motoria per cui la presentazione del certificato medico sportivo è stata soppressa.

Attività non agonistica: per cui è obbligatoria la presentazione del certificato medico sportivo.

Attività agonistica: attività anche questa per cui c’è l’obbligatorietà della presentazione del certificato medico sportivo.

Nella categoria attività ludico-motoria ricadono tutte quelle attività che possono essere fatte da soli o in gruppo da soggetti non tesserati a Federazioni sportive nazionali, o a Enti di promozione sportiva riconosciute dal CONI, che hanno come fine ultimo il raggiungimento e il mantenimento psico-fisico dell’individuo, non regolamentata da organismi sportivi.
Questo cosa vuol dire? Che per andare in piscina, per andare a giocare a calcetto con gli amici e per andare in palestra non é necessario il certificato medico sportivo, anche se molte palestre e piscine lo richiedono, ma solo come loro forma di tutela contro gli infortuni.
In casi come questi, in cui la struttura in cui ci rechiamo per fare attività fisica ci richieda il certificato medico sportivo, possiamo scegliere di farcelo fare sia dal nostro medico di base sia da uno specialista di medicina sportiva, il prezzo del certificato può variare da regione a regione.

Nella categoria attività non agonistiche ricadono tutte le attività sportive svolte da tesserati dal CONI, società sportive organizzate dal CONI, da società affiliate alle federazioni sportive nazionali(FIGC, FIN, FIT,ecc ); gli enti di promozione sportiva riconosciute dal CONI o gli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche.
In questi casi il certificato medico sportivo è obbligatorio ed è a pagamento (esclusi gli eventi sportivi scolastici come i “ Giochi della gioventù” in cui il preside può chiedere l’esenzione del pagamento) ed è valido un anno. Questo tipo di certificato medico sportivo può essere rilasciato da uno specialista di medicina dello sport, dal pediatra che ha in cura l’atleta o da un medico di medicina generale e deve essere corredato da un elettrocardiogramma a riposo e dalla misurazione della pressione.

Nella categoria attività agonistica ricadono le attività sportive praticate da membri tesserati ad una Federazione sportiva o Ente sportivo riconosciuta dal CONI, che prevede la partecipazione regolare a gare e se incontri agonistici.
In questo caso il certificato medico sportivo é obbligatorio, può essere rilasciato solo da uno specialista di medicina dello sport e deve essere corredata da esami approfonditi che attestino l’idoneità della persona ad effettuare l’attività agonistica, ne indichiamo alcuni: spirometria, elettrocardiogramma sotto sforzo, esami delle urine ecc.

 

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